Sarà il Tribunale a risolvere il braccio di ferro tra l’Ente Parco, il Comune di Castello del Matese e un gruppo di professionisti.
Finisce dinanzi al Tar Campania il braccio di ferro tra il Parco Regionale del Matese, il Comune di Castello del Matese ed un raggruppamento di professionisti capeggiato da Carlo Camilleri relativa alla controversa questione dell'affidamento dell'incarico di direzione, misura e contabilità dei lavori e coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori del progetto di riqualificazione ambientale dell'area di pertinenza delle Torri Normanne e copertura del cortile della casa comunale per la realizzazione di un polo d'interesse turistico di Castello del Matese. Per stamani, dinanzi all'8^ sezione del Trubunale Amministrativo Regionale di Napoli, è stata fissata la prima udienza sul ricorso presentato, nei mesi scorsi, dal raggruppamento temporaneo di professionisti formato da Carlo Camilleri, Mario Cefarelli e Vladimiro D'Agostino contro il bando dell'Ente Parco dello scorso mese di aprile con cui il presidente Giuseppe Falco (nella foto) diede il via alle procedure selettive per l'affidamento dell'incarico di direzione dei lavori, con tanto di richiesta di sospensiva dell'efficacia e dell'esecutività del bando che stamani i giudici amministrativi dovranno preliminarmente accogliere o meno. I tre professionisti ed il comune di Castello del Matese sostengono l'illegittimità del nuovo bando emanato dal Parco atteso che, a metà degli anni '90, l'allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Montone, padre dell'attuale primo cittadino Antonio, già affidò al RTP Camilleri-Cefarelli-D'Agostino l'incarico di progettazione e direzione dei lavori dell'intervento di riqualificazione ambientale delle Torri Normanne, poi in seguito finanziato dalla Regione Campania per ben 2 milioni e 200 mila euro ma finito in un cassetto per quasi 7 anni prima di essere ripreso e recuperato dall'attuale presidente del Parco Falco che ha avviato le procedure per la messa in cantiere dei lavori. Nel frattempo, tra l'altro, la procedura del bando di gara per l'affidamento dell'incarico di direzione dei lavori è stata conclusa proprio da qualche giorno con l'aggiudicazione a favore del Gruppo Renzo di Alife, la cui offerta è risultata la migliore rispetto alle altre 6 pervenute nei termini. Una querelle destinata a durare ancora per molto, con il Tar Campania che oggi dovrà già decidere se concedere la sospensiva o meno, salvo poi entrare nel merito del ricorso nei prossimi mesi con i nuovi aggiudicatori dell'incarico che sicuramente faranno valere le proprie ragioni.
Enzo Perretta
Un anonimo lettore di CAIAZZORINASCE ha così commentato la notizia:
Sviluppo?!...programmaticità?...ma questa ruberia quando finirà?! Troppi soldi in ballo, poche tasche selezionate da riempire, troppi cani affamati a cui badare. Chi ne paga le conseguenze? Ovvio un territorio, senza un'amministrazione che faccia "l'amministrazione", che dia lustro a questo che un tempo era un territorio florido, pieno di aspettative..ma sopratutto di possibilità giovanili al fine di rinfoltire gli "schieramenti" matesini. Ora terra di pochi, per le eccellenze negative che operano e oscurano questo territorio. Terra di barbari e menefreghisti, pronti ad ogni costo e ad ogni sorriso falso per quello sporco voto "vitale"!...state fallendo...stiamo fallendo!..ma purtroppo, oggi, le comunità si reggono su questi "giochi!"
NOI COMMENTIAMO COSI’:
Ma perché il Comune di Castello del Matese vuole entrare in questa diatriba? Che interesse ha l’amministrazione Montone a infilarsi nell’ennesimo procedimento, che certamente costerà alle casse comunali migliaia di euro? Allora ci viene da pensare che l’anonimo lettore di Caiazzorinasce abbia veramente ragione…
